Marchese di Torino 

Olderico Manfredi II

morto tra il 1034 ed il 1035


                            

 

  Discendente dal nonno Arduino Glabrione,e dal padre Olderico Manfredi I,il Marchese Olderico Manfredi II,del Marchesato di Torino, si occuperà della rinascita spirituale ed economica della Val Sangone, facente parte dei territori di Sua proprietà, sposo della Contessa Berta,ebbe come figlia primogenita Adelaide, e come fratello Alrico, (Vescovo di Asti),alla sua morte, giunta tra il 1034 ed il 1035, lascia tutto alla moglie Berta, che continuerà a governare fino al termine della sua esistenza, avvenuta tra il 1040 ed il 1041, quando questo compito passerà alla figlia Adelaide, che darà inizio alla stirpe dei Savoia.

   Restaura la antica chiesa di Santa Maria Maggiore a Susa, provvede al ritorno dei monaci alla Novalesa,fa sorgere la chiesa e la Abbazia di San Giusto.

   Le nuove fondazioni sono presto dotate di Vescovi e Signori, i borghi maggiori sono: Chiomonte, Exilles, Salbertand, Cesana, Bussoleno e Bardonecchia.

   A Bruzolo viene fondata una chiesa, rimasta una delle più  antiche della valle, con un campanile di stile romanico.

   Nel 990 fa restauare il monastero della Novalesa (opera di Genoza, Abate di Brema e di Olderico Manfredi II).

   La fondazione di San Giusto serve a bilanciare la influenza della Sacra di San Michele, giunta ben presto ad un notevole grado di potenza.

   Il 9 luglio 1029, Olderico Manfredi II, la Contessa Berta ed Alrico, dichiarano di voler costruire in Susa un monastero, per una congregazione di monaci che preghi per la salvezza delle loro anime e per il riposo dei loro antenati.

   Allo atto della fondazione è assicurata una ricca donazione di terre, un terzo della città di Susa ed un terzo del territorio.

   La Abbazia raggiunge una notevole potenza, lo abate reggente è alla pari di un signore feudale, e la stessa gode di privilegi esclusivi, impedimento ai laici sui beni abbaziali, amministrazione della giustizia,dominio spirituale soggetto solo alla autorità del Papa.