Silvestro II

 Nato nel 940  muore

12 maggio 1003

Con frati e

     Pie donne

 
                                                                             

 

  Gerberto di Aurillac fu nominato Papa nel 2 aprile 999 con il nome di Silvestro II, francese, monaco benedettino, studioso di matematica, astronomia, cosmografia, logica, fisica, storia, poesia, spaziò nei diversi campi della cultura, compreso il contatto con il mondo arabo, tramite biblioteche nelle città spagnole visitate;precorre i tempi della rinascita culturale europea in modo innovativo.

Silvestro alleato di Ottone II, lo appoggia nella lotta contro i laici, ma concepisce un suo disegno: che i tedeschi si trasformino in cesari,liquidando la chiesa germanizzando la Italia(così tenteranno di fare anche i suoi successori).

Nel 999 la sua diabolica invenzione sulla diffusione del terrore, per ristabilire a Roma, il potere religioso e temporale, fu annunciare la fine del mondo, idea politica, idea geniale.

I presagi di sventura erano iniziati nel 998, ma lo anno 1000 trascorse tranquillo, allora Papa Silvestro promosse una rivolta verso Ottone III, deponendolo e nominando al suo posto Stefano Re di Ungheria allargando la influenza sia in Germania che nel Sacro Romano Impero.

Raggiunse una erudizione notevole da far credere che egli non la avesse ricevuta umanamente, venne appellato Papa mago, si narra che fosse un giovane che con capacità,volontà e carattere, superasse in intelligenza tutti gli studenti della scuola di Reims.  Rimase turbato dalle bellezze e dalle ricchezze, si coprì di debiti e di ridicolo.

Un giorno vagando in un bosco impaurito, affamato e disperato, incontrò la fata Meridiana, in cambio della sua fedeltà gli promise ricchezza, dignità, onore e gloria, dopo un attimo di smarrimento, Gerberto accetta.

Si risolleva dalle terribili condizioni in cui si trova e ottiene tutto quello che aveva sempre desiderato. Meridiana lo aiuta a raggiungere la illuminazione della mente. In questa leggenda emergono tanti elementi tipici della cultura medievale: amore passionale e struggente nei confronti di una donna(strega), non degna di questo sentimento; il personaggio distrutto fisicamente e moralmente; un intervento esterno che fa cambiare la storia.

 La figura di Meridiana può considerarsi una metafora: lo studio la brama di conoscenza porteranno Gerberto ad abiurare la fede, per raggiungere la perfetta conoscenza in libertà morale e religiosa. Il suo rapporto con la fata continuerà sino a che ella le predirà il giorno della sua morte: non prima di aver detto messa a Gerusalemme (non fece caso a questa profezia ritenendo improbabile un suo viaggio sino a Gerusalemme).

Prima, nel 970 a Roma gli viene affidata la educazione di Ottone II, viene chiamato a dirigere la Abbazia di Bobbio, presso Piacenza,nel 983. Ma da li fugge alla morte di Ottone, prima a Pavia dalla Imperatrice Madre Adelaide, dove gli sarà affidata la educazione di Ottone III. Non soddisfatto, torna a Reims, dove si può dedicare ai suoi studi, oltre che allo insegnamento.  Nel 991 diventa Arcivescovo di Reims, sostituendo il deposto Arnolfo.  La sua nomina non durerà molto, nel 995 viene sospeso e scomunicato, mentre Arnolfo riprende il suo posto.   Gerberto ritorna da Ottone III, da li riprende la sua riabilitazione,nel 998 diventa Arcivescovo di Ravenna, morto Gregorio V, viene consacrato Papa il 2 aprile 999, la abiura, la apostasia e la scomunica scompaiono nel nulla, come non fossero mai esistite.   Nei suoi atti Silvestro, renderà sempre più evidente e marcato il potere papale,soprattutto il poter legare e sciogliere, inserendosi nella disputa sulla superiorità tra Papa e Imperatore.   Impose la liberazione del Santo Sepolcro dai mussulmani che non facevano passare i pellegrini in visita alla Terra Santa.

Anche lui come il Papa precedente fu oggetto di minacce e ribellioni,fuggì da Roma nel 1001, Ottone III,morì e sul trono tedesco salì Enrico II di Baviera, seguace della idea di Ottone, ma impossibilitato ad aiutarlo.

Meridiana, come abbiamo visto in precedenza aveva predetto la morte di Silvestro a Gerusalemme, ma il destino decise diversamente da come pensava Silvestro, che escludeva un viaggio nella Terra Santa.   Un giorno gli capitò di dire messa in una chiesa che prendeva il nome di Santa Croce in Gerusalemme, da una trave che poggiava su quella che recava la scritta fatta mettere da Pilato sulla croce di Cristo.  Mentre diceva messa, vide apparire davanti a se la fata Meridiana, la riconobbe e, dopo essersi fatto dire il nome della chiesa, capì che era giunto il momento. Chiamò i prelati, e preti, i cardinali e la gente, dopo aver reso pubblica confessione e ordinato che dalla ora la ostia ed il vino venissero consacrate con il viso rivolto ai fedeli, chiese che il suo corpo fosse messo su di un carro trainato dai buoi e che fosse sepolto nel luogo dove si fosse fermato il carro. Così fu.

Il carro si fermò nello atrio della chiesa del Laterano a Roma, dove Silvestro tuttora riposa.  Anche dopo la sua morte le leggende diranno che nella imminenza della morte di un Papa, dalla sua tomba scendesse un rivolo di acqua, mentre se si avvicinava la morte di un cardinale la tomba si inumidiva leggermente.   Ultimo segno di  magia si ebbe nel 1684, quando il sepolcro venne aperto, per un solo momento, un unico istante, il corpo di Silvestro II, fu visto completamente intatto, con le braccia incrociate e la tiara sul capo, al contatto con la aria, tutto si ridusse in cenere e si sparsero intorno i profumi della imbalsamazione.  Silvestro II, un protagonista del suo tempo, rivolto al futuro, la sua vita calata nella cultura,con tutte le ricchezze e contraddizioni,il suo misticismo e la sua magia.   Apostata e cristiano, scomunicato e Papa, ha vissuto e condotto il suo tempo nel secondo millennio.